Buongiorno,
La fase di maltempo iniziata venerdi scorso e protratta fino praticamente ad ora sembra avere il sui culmine domani, con grande sorpresa degli addetti ai lavori che vedevano una situazione destinata a smorzarsi e a spegnersi piano piano.
L’artefice sarà un profondo vortice attualmente presente sulle baleari che manterrà forte energia grazie all’umidità presente sul mar Mediterraneo e che punterà nelle prossime ore verso nord andando ad interessare prima la Sardegna e poi domani a partire dalle prime ore della notte il Ponente Ligure, forse con inconsueta e drammatica intensità.
Il vortice attualmente si stà organizzando e ponendo le basi per avere una vita propria, un pò come succede per i sistemi tropicali i quali grazie all’energia prodotta dai mari caldi si intensificano e si tramutano in Uragani. Non sarà probabilmente questo il caso ma la profonda depressione, isolata dalla rimonta anticiclonica presente a nord , rimarrà viva grazie proprio all’energia del mare mantenendo caratteristiche di forte depressione mediterranea. I modelli attualmente sono divergenti nell’evoluzione infatti il modello Inglese UKMO vede la depressione rimanere in mare ma abbastanza lontana dalla costa e la vede morire in loco. Questa situazione dovrebbe scongiurari forti accumuli precipitativi sulle coste italiane.
GFS vede la depressione abbordare martedi le coste francesi con quindi rischio elevato pluviometrico nelle zone elencate prima(provincie di Genova, Savona e Imperia).
Il modello europeo di reading vede invece il vortice puntare la zona compresa fra le coste francesi e Italiane con quindi accumuli preoccupanti proprio per il ponente ligure sottoposto oltretutto ad una forte mareggiata.
C’è anche da considerare i venti, nella mappa di GFS si evidenziano raffiche sulla sardegna di quasi 100km orari, raffiche che poi dovrebbero trovarsi le coste francesi anche se in maniera leggermente attenuata.
Per noi a brescia la situazione dovrebbe portare ancora a piogge a partire dal pomeriggio fino al pomeriggio di domani, soprattutto con accumuli degni di nota sulla fascia prealpina ma probabilmente non tali da decretare un grado di allerta significativo.
Per le zone elencate prima e per il piemonte sudoccidentale invece elevato il grado di allerta. Ci auguriamo come non mai che stavolta le previsioni meteorologiche siano stravolte all’ultimo minuto per poter passare da un’allerta ad una previsione sbagliata dei modelli meteorologici.










